Pagina:Notizie sulla Guerra della Indipendenza d'Italia (Monitore Toscano).djvu/66

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siepi e i muri dei giardini, e furono completamente scacciati dalla città a nove ore di sera.

« La 2.ª divisione, al suo arrivo presso Melegnano, prese a sinistra della 3.ª, seguì il fiume e prese od uccise i nemici che noi avevamo già cacciati dall’alto della città e superati. Il maresciallo Mac-Mahon potè anche scagliare contro gli Austriaci palle e granate sulla strada di Lodi; egli erasi trasferito, al romore della nostra fucilata, a Cologno.

« La resistenza del nemico fu gagliarda. Parecchie volte si venne all’attacco della bajonetta. In una delle riscosse offensive degli Austriaci, l’ala del 33.°, un momento pericolante, fu bravamente difesa.

« Le perdite del nemico sono considerevoli; le strade e i terreni vicini alla città erano pieni zeppi dei loro morti: 1200 feriti Austriaci sono stati trasportati alle nostre ambulanze; noi abbiamo fatto da 8 a 900 prigionieri e preso un cannone. Le nostre perdite ascendono a 943 uomini tra uccisi e feriti; ma come in tutte le precedenti pugne, gli ufficiali pagarono un più largo tributo: i generali Bazaine e il generale Goze riportarono contusioni; il colonnello del 1.° Zuavi fu ucciso; il colonnello e il luogotenente colonnello del 33.° furono feriti. In tutto 13 uffiziali uccisi e 56 feriti.