Pagina:Nova polemica.djvu/73

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prologo. 45

― « ...io vi assicuro che sul primo entrare nella modesta casetta mi sentii come compreso di devozione profonda, proprio come quando una tacita prece si leva a Dio nel silenzio di un tempio sull’imbrunire della sera.

Con trepidante curiosità ho voluto vedere i minimi particolari. Non istarò a dirvi che i mobili della casa si trovano ancora al medesimo posto che occupavano quando il grande poeta era vivo e fiorente: vi dirò bensì che a un certo punto non potetti rattenermi e piansi: piansi vedendo l’umile scrittoio e il calamaio e il tagliacarte e la penna di Alessandro nostro; la penna che ha vergato eterne pagine!

Ecco sopra un tavolo il cappello di paglia e il bastoncino su cui il buon vecchio reggevasi negli ultimi anni. Ecco nell’anticamera del piano superiore un altro cappello e un mantello appesi in un angolo: si entra poi nella cameretta da letto, dove tutto è semplice e modesto, il letticciuolo, le sedie: non v’è la menoma ombra di lusso e di affettazione. ― »

Ci manca la paglia della prigione alla quale