Pagina:Occhi e nasi.djvu/141

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— E poi ogni cosa andò in fumo, non è vero? — disse Laura dando in una gran risata.

— Peccato! che bella coppia che sarebbe stata!

— Povera giucchina! si vede proprio che non capisci nulla! Per tua regola, Vittorio non era l’uomo per me. Troppo leggero! troppo volubile! troppo sfarfallone! Speriamo che in questi due anni di matrimonio l’Emilia gli avrà fatto mettere un po’ di giudizio.

— Un po’ scapato, è vero, — ripetè soprappensiero la Marietta, — ma sempre un gran bell’uomo!

— Bello, in quanto! Agli occhi miei, per esempio! val più Demetrio in un dito della mano che....

— Dicerto! il padrone è una gran degna persona, un angiolo di bontà; ma voglio dire che non ha tutta la malizia di esser bello come il signor Vittorio....

— A darti retta, — soggiunse Laura, — ci sarebbe quasi da credere che tu ne fossi innamorata.

— Innamorata io? Dio me ne guardi! Io sono una povera cameriera; e poi non son bella: ma il signor Vittorio mi diceva sempre che le ragazze, quando hanno gli occhi neri e i denti bianchi, non sono mai brutte, nemmeno quando son brutte.

— Quante scioccherie! Che forse si pigliava qualche confidenza anche con te?

— Uh! non c’era pericolo. A me faceva soltanto quei piccoli scherzi, che fanno tutti i