Pagina:Occhi e nasi.djvu/147

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Pare incredibile che una donnina così gentile come voi, così piena di gusto e così aristocratica, possa avere scelto per marito....

— Vi avverto che non ho nulla da pentirmi.

— Questa dichiarazione onora il vostro carattere, — disse Vittorio avvicinandosi sempre più a Laura e pigliandola per le mani; — ma venite qui, amica mia, e parliamoci un pochino a quatt’occhi, e in tutta confidenza: se in questo mondo si potesse tornare indietro?... Se certe cose si potessero fare due volte?...

— A dar retta ai vostri se, — replicò Laura impazientita, — ci sarebbe da dire un monte di scioccherie.

— Creatura divina! E pensare che la Provvidenza mi aveva messo dinanzi agli occhi l’unica donna, che avrebbe potuto fare la mia felicità! E io, imbecille!... Oh Laura! vi rammentate di quei bei tempi di una volta?

— Qualche volta me ne rammento!

— E di quella famosa villeggiatura alla Madonna del Lago?...

— Anche di quella!

— Cattiva! E poi avete il cuore di venirmi a dire che acqua passata non macina più!

— Non son io che lo dico..., è il proverbio.

— Quante volte ho pensato a voi! quante volte vi ho veduta ne’ miei sogni! —

E nel dir così, Vittorio avvicinò, forse senza avvedersene, il suo viso a quello della sua graziosa interlocutrice, e lo avvicinò tanto, che si sentì nella sala un piccolissimo rumore che parve un bacio.