Pagina:Occhi e nasi.djvu/232

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Se volete, io posso ammettere la dignità della cravatta bianca; perchè la cravatta bianca, se non foss’altro è quel contrassegno decorativo che serve a pareggiare i Consiglieri della Corona coi camerieri di locanda. Io posso anche concedervi la serietà dell’abito nero, perchè l’abito nero in molti casi è l’unico rappresentante della dignità officiale. Togliete, per esempio, a un branco di diplomatici radunati in congresso, la loro giubba nera, lasciandoli in maniche di camicia, e ne fate subito un congresso di pedicuri o di parrucchieri. Ma il cappello a cilindro che significato ha?

Perchè, invece del cappello a cilindro, non imporre ai fiaccheraj il cappello a tre punte?

Il cappello a tre punte, quel cappello che i veri fiorentini hanno sempre chiamato Nicchio, tanto se è fatto di felpa, tanto se arriva da Modena o da Bologna, ripieno di carne di majale insaccata, fu sempre, a detta di tutti, il cappello più artistico e più dignitoso che si conosca sulla faccia della terra; prova ne sia, che oggi lo portano solamente due classi privilegiate: i preti obbedienti agli ordini di Monsignore, e i cocchieri dei grandi signori nei giorni di parrucca e di livrea di gala.


Storia di Firenze
dalla creazione del mondo fino a oggi.


In principio Iddio creò l’Italia politica, e dopo averla creata, si avvide di non aver fatto nulla di buono e disse: pazienza!