Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo I.djvu/304

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diventa il veicolo di una falsa logica; e dove da prima la falsità de’pensieri avea corrotto il candore dell’idioma, questo corrotto idioma si fa poscia prepotente maestro di pensieri fallaci. Io credo che questa sia la vera storia dell’Imperio greco, considerato nel complesso della legislazione civile del pari, che della ecclesiastica economia: perciocché non saprebbesi dire se que’ Greci più nell’una che nell’altra abbiano traviato, nella prima da Costantino fino agli ultimi suoi successori, e nella seconda da Ario sino a Michele Cerulario. Ciò certamente che non può dissimularsi da nessuno si é, che il regno di Giustiniano per ogni parte dimostra avverato il fatto di che ragioniamo, sia che si consideri l’orpello delle sue Costituzioni, sia che si volga l’occhio alle quistioni teologiche, che sconvolsero in que’tempi la chiesa greca. Ma ritorniamo a Procopio.

3.° Nel lib. 2 della Guerra persiana egli avea fatta menzione del presidio di Berrea, che disertò a Cosroe. Il vero motivo di quel fatto fu l’essere que’ soldati rimasti per parte della corte di Costantinopoli senza paga da molto tempo. In quanto alle guardie di palazzo, generica denominazione che comprendeva molti ordini, e gradi, illustreremo brevemente, e confermeremo con altre autorità quanto dal N. A. qui viene accennato. Avea egli detto nel lib. 8: i manipoli di soldati, destinati alla custodia del palazzo, si chiamano scuole; e perciò, scolari tutti complessivamente. Erano soldati esenti dall’andare alla guerra. Questi, dice Agazia, chiamansi soldati, e sono registrati sui ruoli militari; ma la più parte di essi abita in città, e godono del privilegio di portar l’uniforme del corpo: il che credo essere soltanto per pompa del Principe; e furono istituiti per servire alla maestà delle funzioni. Distinguevansi poi in varii ordini, e con nomi diversi. V’erano i soldati pretoriani, i custodi del palazzo, i custodi del corpo, gli escubitori, noi diremo le sentinelle. Di questi altri aveano stipendio, altri erano puramente onorarii; e ciò facilmente spiega come Giustiniano poté accrescerne tanto il numero. Tutta questa massa di gente adunque non valeva nulla pel servigio mililare. Zenone, secondo