Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/127

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LIBRO PRIMO 107

prigionandone i sacerdoti e mandando gl’idoli a Bizanzio. Ma torniamo a quello onde siamo digressi.


CAPO XX.
Ellisteo, re d’ Etiopia, muove guerra agli Omeriti, ed uccisone il re, dà il trono al cristiano Esimifeo. — Ribellione dei popoli contro il nuovo monarca, suo imprigionamento, e scelta di Abramo, schiavo d’un cittadino adulila, a succedergli nel regno. — Ellisteo indarno prende a guerreggiarlo. — Ambasceria di Giustiniano presso gli Etiopi e gli Omeriti. — Sua trista riuscita.

I. Non compiutasi ancora la guerra di Persia, Ellisteo, re degli Etiopi, cristiano, e di sua religione zelantissimo, inteso avendo che gli Omeriti, popolo di contro all’Etiopia, dall’altra ripa del mare, e pressoché tutto giudeo o pagano - avvolto dir vogliamo negli errori e nelle superstizioni de’Greci, non rifinavano mai di scorrazzare tra’ vicini cristiani, allestì un’ armata navale, ed approdatovi con molte truppe diede loro battaglia, vinseli, ed uccisone il re, surrogògli Esimifeo, omerita di schiatta e seguace de’ suoi riti, imponendogli non so che annuo tributo a pro degli Etiopi. Se non che i Guiati ed altre masnade avvezze ai ladronecci nel tornare indietro abbandonaronlo, preferendo rimanersi co’vinti possessori di fertilissime terre.

II. Trascorso però breve tempo que’ popoli levatisi contro di Esimifeo e rinchiusolo in istretto carcere posero in trono altro individuo nomato Abramo, professante pur egli i dommi cristiani e schiavo di tal Ro-