Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo II.djvu/346

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320 GUERRE VANDALICHE

scelleraggini e lussurie ardito avessero in aperto disapprovale. Egli morì di malattia dopo otto anni di regno, nel cui periodo i Maurusii impadronironsi del monte Aurasio (nella Numidia, volto al meriggio, e trentatrè1 giornate di cammino lontano da Cartagine), dove l'erto e malagevol terreno guarentivali da ogni vandalico assalimento2.

II. Da Onorico la corona dei Vandali passò a Gondabondo figliuolo di Genzone suo fratello, sendo egli il più stretto consanguineo di Gizerico. Esso guerreggiò molto gli Africani, e voile oscurar la fama degli antenati suoi col dare maggiori travagli ai veri seguaci di Cristo; infermatosi di poi si moriva nel dodicesimo anno del suo imperio, lasciando il diadema al fratello Trasamondo, personaggio di bellissime forme, e per accor-

  1. (1) Tredici giornate (Cous.)
  2. (2) Ecco la bella descrizione di questo monte fatta dal Nostro nel lib. vi degli Edifizj. «È nella Numidia il monte Aurasio, che in tutto il mondo non ha l’eguale. Sorge questo tutto scosceso a prodigiosa altezza, e voglionvi quasi tre giornate a farne il giro. Difficile da salirsi e al primo tratto, nè altro presenta che precipizj. Alla sommità però ha buon terreno, campagna piana, strade facili, grassi prati, orti pieni di belle piante e d’aromi di ogni genere, fontane sgorganti dalle rupi, acque placide, e fiumi riboccanti; e quello che è più mirabile, biade e frutta in questo monte maggiori che in tutto il rimanente dell’Africa. Tale si è la natura del monte Aurasio, il quale avendo i Vandali occupato sino dal principio di loro dominazione, dai Mauri poi fu loro tolto ed abitato fino a che Giustiniano imperatore, cacciati costoro, lo aggiunse all’imperio romano». (Trad. del cav. Compagnoni).