Pagina:Opere di Raimondo Montecuccoli (1821).djvu/13

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tani, mi spinsero a ricercare d’ogni parte e d’ogni maniera aiuti, onde ridurre le opere di lui in quello stato istesso nel quale erano uscite dalla franca sua penna, coll’animo di ricomporre, mi sia lecito il dirlo, le ossa di questo immortal guerriero nella loro primitiva maestà di forme. Ebbi in questo divisamento così propizia la sorte, che più e più codici d’ottima nota, e anteriori ad ogni edizione ebbi campo ed agio di esaminare e raffrontare; molte pur furono e preziose le varianti che mi si mandarono da più luoghi, sicchè, se nulla manca ancora alla presente edizione, dovrà pur troppo riferirsene il difetto alla poca diligenza mia ed alla disuguaglianza delle mie forze, non mai alla scarsezza di modi onde recarla a buon termine.

Troveranno i lettori al fine del secondo volume una esatta descrizione de’ manuscritti, de’ quali mi sono giovato, in un colla bibliografia delle edizioni del Montecuccoli, che ho dovuto consultare.

Offro adunque all’Italia le opere tutte del Montecuccoli ridotte alla vera loro lezione sulla fede d’ottimi manuscritti, e secondo le varianti desunte dall’autografo, che si conserva in Vienna, colle note dell’Autore debita-