Pagina:Opere di Raimondo Montecuccoli (1821).djvu/94

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
74

false loro lodi non possono, quasi di cotanti rimproveri, essi medesimi non vergognarsi: conciossiachè la vera gloria è il testimonio della nostra coscienza! E che pro ch’altri ci lodi, quando ella ci accusa! O che nuoce ch’altri ci biasimi, se ella ci difende? I vantaggi esaltano l’essere delle cose, rendendole più opportune, più commode, più utili, e più efficaci, ed in questi si risolvono gli stratagemmi della milizia. Deesi dunque misurare e paragonare insieme i proprii vantaggi con quelli dell’inimico, per prevalersi degli uni, e render vani gli altri, e per correggere altresì, e ricoprire le proprie debolezze, e vegliare a quelle dell’avversario, e de’ suoi errori1 non altrimenti approfittandosi di quello che il valente schermitore faccia, il quale s’ingegna di guadagnargli il debole della spada2, e di tentarlo nelle parti men coperte, ed all’incontro dove egli men forte si sente, scansa le prese3.

    ho sostituito adulazione, perchè parvemi più consentaneo cole false lodi, che vengono dopo. Anche codice Bossi dice operazioni; ma la traduzione latina dice falsa denique sibi blandiuntur et ponunt, e conferma la nostra lezione.

  1. Quieti intentique Caecina ac Valens, quando hostis imprudentia quod loco sapientiae est, alienam stultitiam opperiebantur, Tac. Hist. lib. ii.
    Vitia hostium in gloriam exercitus sui vertunt. Tacit. Agric. vita c. xxxii. M.
  2. Prendre l’ennemi par son faible. Proverbio. M.
  3. Ruggier cerca il Pagan tenere a bada
    Lungi da se, nè d’accostarsi ha caro;
    Per lui non fa lasciar venirsi addosso
    Un corpo così grande, e così grosso.
    Ar. Orl. fur. cant. 46. M.