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| teoremi sulle linee del terz’ordine a doppia curvatura. | 79 |
; e i lati omologhi si segano in tre punti posti nella retta:
la quale è la direttrice comune dei due piani congiunti. Si noti inoltre che il fuoco è il polo della direttrice rispetto alla conica (7). Riunendo insieme queste proprietà, possiamo enunciare il seguente teorema:
Dati due piani congiunti , , in ciascuno di essi, per es. in , esistono due triangoli, l’uno inscritto nella cubica, l’altro avente i lati ne’ piani osculatori concorrenti nel fuoco dell’altro piano . I due triangoli , sono omologici; il loro centro d’omologia è il fuoco del piano , e l’asse d’omologia è la direttrice o comune intersezione de’ piani , . La direttrice è la polare dei fuochi , rispetto alle coniche congiunte situate ne’ piani dati, e queste sono inscritte nei triangoli , determinate dalle due terne di piani osculatori. Le rette che in ciascuno de’ piani dati, per es. in , uniscono i punti di contatto della rispettiva conica ai vertici opposti del triangolo circoscritto sono situate nei piani osculatori che concorrono nel fuoco dello stesso piano .
10.º Le facce corrispondenti dei due triedri congiunti, formati dalle due terne di piani osculatori concorrenti ne’ fuochi de’ due piani congiunti, si segano secondo tre rette, le quali determinano l’iperboloide:
ovvero
ove:
Questo iperboloide passa evidentemente per le due coniche congiunte, dunque:
Le rette secondo le quali si segano le facce corrispondenti di due triedri congiunti e le rispettive coniche congiunte giacciono in uno stesso iperboloide. Le coniche congiunte sono le curve di contatto dell’iperboloide coi coni involventi che hanno i vertici ne’ fochi de’ piani congiunti.
Qualunque superficie di second’ordine circoscritta al tetraedro:
è rappresentabile coll’equazione: