Pagina:Ordini di cavalcare (1571).djvu/26

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10 LIBRO

[cipio un cavallo, e di mantenerlo fatto alle volte raddoppiate. ]trovi attorno con minacciarsi, & spingersi con le mani alla banda destra, si userà diligenza grande a farlo accostare in un poggio, dove sarete voi, assicu-randolo tuttavia di sopra con la mano, & cosi cosi così piacevolmente cavalcherete: & non solo fin che vi accõmodate accommodate accommodate le vesti, ma per un pezzo, senza lasciargli far motivo alcuno, starete fermo, accarezzandolo spesso allora nel suo collo . Et appresso il farete caminare avanti da due passetti pian piano, fermandovi un’altra volta: & tantosto dapoi seguirete il nostro camino a far le opere, come tosto si dirà . Ma quando egli porterà la briglia, et totalmente si sapra operare, et volete mantenerlo che sia bene instrutto alle volte raddoppiate, ogni fiata che cavalcate, & siete sopra di lui, caminato che hauerà con quei due passetti del modo che qui ho detto, lo volterete pian piano sei volte, due da man destra, & due da man sinistra, & due altre volte all’ultimo pur da man destra. Overamente farete solo tre volte, compartite una per mano, che la prima & l’ultima sia da man destra, & fermeretevi un poco; & indi a volontà vostra caminerete per il vostro viaggio: avvertendovi che in ogni volta egli sempre il piede contrario vuol incavallare disopra l’altro, & diffusamente ve lo farò più chiaro, quando parlerò delle volte raddoppiate.

[Castigo, per far, che un cavallo inubidiente, e ritroso si accosti al poggio.]Et se il Cavallo, o per timore della fatica, oper animo, che ha pref, o per infinita superbia naturale, no si volesse avicinare al poggio per farsi cavalcare, & voi allora con un bastone fra le orecchie, & nella testa, & fuor che a gli occhi, in qualunque parte della persona vi fara più facile (essendo però incorrigibile, & di molta malignità ) mirabilmente, & senza rispetto lo castigherete: & in quello instante minacciandolo con terribil voce; che in tal maniera, vedendovi determinato, verrà mansueto, & senza far mai più difesa, come agnello si accosterà. ma si vuole avvertire di accarezzarlo sempre, che egli si rende, & vi risponde bene.

Si potrebbe ancora correggere, pigliandolo al lungo quanto si può con la man destra per le redine, o se pur non tiene la briglia, per la corda della cavezzana, & uno, che con la bacchetta gli anderà di dietro, il batterà nella groppa sollicitandolo, che trotti, o galoppi con quanta furia si può, girandovisi attorno attorno dalla man destra. Et allora non partirete il pie destro dinanza dove si ritrova, ma solo girando il piè sinistro verso di lui lo accompagnerete in ogni torno; ove sempre voi, che lo tenete, vi trouerete nel mezo: & tantosto che da quella mano sara con infinite volte affaticato, posponendo la volta, prenderete le redine, o la corda con la mano sinistra, & lo farete sollecitar da colui con la bacchetta parimente ad altre tante volte dalla man sinistra: & come allora col destro, così farete col piè sinistro, non movendolo da quella parte; ma girando l’altro piede, a questo modo lo dovete dall’una, & dall’altra mano trastullare un pezzo, fin che vi parerà, che sia vinto, et totalmente soggetto. Et se il cavallo fosse di mala volontà, et colui non bastasse a farlo andare a cerchio in

quei