Pagina:Panzini - Il bacio di Lesbia.djvu/22

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II

ORAZIO E AUGUSTO


Tutti sanno come per mettere pace e ordine al mondo, l’aquila romana posò per molti anni sul pugno saldo dell’imperatore Augusto.

Augusto fu colui che seppe unire insieme principato e libertà. Principato e libertà seguirono molti altri imperator romani, ed erano di lontane genti e nazioni.

Ora Augusto ebbe due poeti, molto a lui cari: Orazio e Virgilio. Perciò domandiamo un po’ di pazienza se prima di parlare dei baci di Lesbia completiamo questo capitolo sui costumi dei Romani con un discorso che il divo Augusto ebbe col suo poeta Orazio.


Sull’alto del colle Palatino, fra il sacello alla Dea Vesta e il tempio di Apolline, sorgevano le case di Augusto.

Benché non piú giovane, Augusto era di elegante e armoniosa persona. Di colorito era olivastro, occhi chiari, splendenti.

Ora avvenne che Augusto fece un giorno con l’indice cenno a Orazio: