Pagina:Panzini - Il bacio di Lesbia.djvu/53

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il bacio di lesbia 51


di Roma? Conoscete la più bella? Che dico mai la più bella? Le Grazie la vezzeggiano, le Camene le fanno corteo. Di Minerva è fedele, a Venere è cara.

E guardò il cielo con un «mah !»; poi disse:

— Se venite alle Terme dopo la siesta pomeridiana, mi troverete, se non ho impegni altrove. A quell’ora di solito sono otiosus e non negotiosus. Vi farò conoscere quella dama, che più che umana è divina. Ma bravo, ma bravo! Questo ragazzo mi piace. Balzano da tre, cavallo da re.


Catullo ringraziò tanto Cicerone dell’accoglienza, e poi prese commiato perché l’amico Camerio lo aspettava. Nell’andarsene, vide dietro una tenda una oscura faccia matronale che stava spiando.

Non trovò più l’amico.

— Si sarà stancato di aspettare, — disse Catullo, e era ansioso e commosso per quel colloquio. Aveva gran desio di comunicare all’amico le parole Mei grande oratore. Cerca Camerio al Circo, e non c’è; al Foro, e non c’è; anche sotto il portico nuovo di Pompeo non c’era. Incontra molte puelle festose e graziose, e domanda se avevano visto Camerio.

La più gentile delle parole di lui è:

— Pessime fanciulle, restituitemi Camerio.