Pagina:Panzini - Il bacio di Lesbia.djvu/83

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il bacio di lesbia 81


questa buona ragione di svergognarla col chiamarla Ametina puella defututa, «fanciulla avvizzita»? Perché? Perché ha un brutto naso! «Oh, voi di casa», dice Catullo, «chiamate i medici. Questa ragazza è impazzita: si guardi nello specchio: vedrà che soffre di allucinazioni».

Perfetto naso era difficile trovare anche a quei tempi classici, tanto che si può credere che il celebre naso greco, che scende quasi a picco dalla fronte, fosse di maniera. Ma Lesbia ha naso perfetto! E cosi ha perfetti profumi. Quali profumi fossero nel suo nartècio noi non sappiamo, né alcuna donna facilmente lo dice: il profumo più prezioso è quello che emana dalle proprie carni: esso è privilegio tanto delle donne peccatrici quanto delle sante: fin dopo morte.

Per dove Lesbia passava, rimaneva traccia del suo profumo.

«Vieni», disse Catullo a un amico, « vieni a pranzo a casa mia. Pranzerai bene a casa mia; non mancherà la candida fanciulla, e vino e brio e gioia. Ti profumerò con essenze speciali che la Dea Venere e gli Amorini hanno distillato per lei. E tu, amico mio, quando sentirai che buon odore, domanderai agli Dei la grazia di trasformarti tutto in un naso.»

Ma anche per belle signore Catullo fa le