Pagina:Panzini - Il romanzo della guerra, Milano, Lombardo, 1914.djvu/62

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tedeschi a studiare quanti Omèri hanno concorso a formare Omèro? Oh, ma il gran vecchio vide con le cieche pupille più di quello che voi non vedeste!

Piero, mio figliuolo, è indignato. Ha letto il Corriere. Come i Francesi non sapevano che i tedeschi avevano mortai da 420 mm.?

— Che mortai?

Legge: «Enormi mortai adoperati dai Tedeschi. Un deputato al Reichstag ha telegrafato al corrispondente della Frankfurter Zeitung di qui, che la presa di Liegi e la ragione della rapida caduta di Namur si deve all’entrata in azione di un mortaio del calibro di 420 mm., al quale nessun strato di cemento può resistere. L’esistenza di tale mortaio era un segreto noto a pochissimi in Germania. Anche la maggior parte degli ufficiali l’ignoravano. Adesso, come hanno preso Namur, prenderanno Epinal, Verdun, Parigi....

È atterrito.

— Sì, sono questi i grandi microbi, inventati dai Tedeschi.

La lampada si va spegnendo: Vado su e giù per la stanza: — Del resto, ragazzo mio, io sono più avanti negli anni dell’amico Serra: io ero bambino quando è cominciato il mio germanizzamento: dalla prima ginnasiale, grammatica latina tedesca, grammatica greca tedesca, ginnastica tedesca, bastone Jäger tedesco. Tuo padre però ha l’onore di non aver fatto carriera!