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56 novelle d'ambo i sessi

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Due ragazzi rimasero lì a tavola; anzi accesero le sigarette. Certo udivano i suoni delle nostre parole, ma come rumori, come quelli che andava facendo la serva che sparecchiava.

Poi, li vidi assenti anche con la persona. Riapparivano ogni tanto. Nella sala non rimase che Pippo, fanciullo ingordo, occupato a ricercare i gherigli delle noci rimaste nei piatti.

L’argomento non era piacevole: anzi era increscevole. Ma era stato così:

L’amico M*** durante il desinare aveva detto alla signora:

— Maria, restate anche a cena. Ella aveva risposto:

— Impossibile, mio caro. Alle quattro devo essere là. I miei cari ammalati mi aspettano.

— Io non capisco come fai, Maria, — aveva detto uno dei giovani, — a vivere coi matti. Ella aveva risposto con semplicità:

— Io mi ci trovo bene. E poi non sono matti....

— Volete che telefoni io alla villa che stasera non potete andare? — domandò l’amico M***.

— Non insistete. È impossibile.

La signora era addetta, io non so con quale