Pagina:Panzini - Trionfi di donna.djvu/135

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il trionfo di nadina 131


***

— Ne sappiamo delle belle sul suo conto, caro signore — disse il dì stesso Nadina all’uomo dai sandali.

Lei si è permesso di scrivere un libro così scandaloso che una fanciulla per bene non potrebbe nè meno pronunciarne il titolo senza vergogna. Questa non me la sarei mai aspettata da un uomo come lei.

L’uomo arrossì e disse:

— Questa viene dalla signora americana.

— Precisamente!

— Ora lei deve sapere che la signora americana ha un odio feroce contro di me; sommi questo odio con le sue esagerazioni e capirà ciò che ci può esser di vero in tutte le infamie che avrà dette sul conto mio.

— E perchè questo odio?

— Nient’altro che per questo perchè: nei primi tempi, prima che lei venisse, eravamo intimi, ed io mi sono permesso di osservarle che nell’insultare Italia e Italiani si poteva avere una onesta misura: questa per esempio: insultare di proposito, direttamente. Non domandavo molto, mi pare. Ma ella non riesce a formare un periodo anche sulle cose più indifferenti e diverse senza