Pagina:Per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.djvu/28

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che il Comune assumesse l’obbligo di completare, in tutta la lunghezza, l’allargamento della via Castellani, perocché la molta vicinanza del Teatro delle Logge lascia ancora sussistere il detto pericolo, che col parziale allargamento della via verrebbe escluso solo in parte.

«Siffatto obbligo assunto dal Comune renderebbe più facile la cessione ad esso degli stabili demaniali domandati.»

Oltre a ciò, il Ministero domandava che il termine di un anno, proposto dal Comune per compiere tutte le pratiche occorrenti a rendere legalmente esecutiva la Convenzione, fosse prolungato.

E il Sindaco rispondeva, il 22 Marzo, che il Consiglio non avrebbe mancato di concedere qualche proroga, qualora il termine di un anno apparisse troppo ristretto.

Quanto all’allargamento di tutta la via dei Castellani, il Sindaco affermava che a ciò appunto aveva mirato la domanda per la cessione al Comune del cortile annesso al padiglione dei Veliti e di una parte dell’edificio che ora è occupato dalla Biblioteca Palatina.

Il 1° Aprile succesivo partiva da Roma questa lettera dell’on. Ministro della Pubblica Istruzione al Sindaco :

Rendo vive grazie alla S. V. Ill.ma per le assicurazioni datemi colla sua pregiata lettera del 22 Marzo, rispetto alla proroga del termine per la convenzione riguardante il nuovo edificio per la Biblioteca Nazionale di Firenze, e rispetto al completo allargamento della via Castellani.

Ho incaricato l'ing. L. Mansueti di recarsi a Firenze, come prima potrà, per lo studio del progetto dell’ edificio, avvertendolo che per l'adempimento di tale incarico egli dovrà prendere gli opportuni accordi col Prefetto della Biblioteca e, quando occorra, anche con la S. V. Ill.ma.

Il Ministro

P. Boselli.