Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/143

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Recanati 131

l'illustrissimo signor conte G. Leopardi, il quale mi raccontò come uno, appunto della famiglia Leopardi, essendosi abbattuto nel troppo realista scultore, gli chiese: “È lei quello che fa i pupi? Ma lì i ragazzi ci vedranno il bau-bau! „ A Recanati, come poi mi dissero, non poche sono le famiglie ricche, molte le famiglie agiate e di media cittadinanza, laborioso il popolo, fertili e ben coltivate le terre circostanti, così che quel riposato benessere che si vede, esiste anche nella sostanza. A tale proposito degno di ricordo è il fatto che, nel maggio del '98, un capitano, mandato colassù per i tumulti, si occupò specialmente di studi Leopardiani, ed i soldati della sua compagnia fecero, io credo, lo stesso, considerando le somiglianze e le differenze tra le molte vezzose Silvie e Nerine del luogo.

Quest'egregia popolazione ha però avuto il torto di credere che una festa di tal genere, come il centenario leopardiano, potesse attirare delle moltitudini, e maggior torto ebbero di prolungarla per più di un mese.

Hanno imbiancato, ripulito, messo le lampadine elettriche, rifatto alberghi e stanno lì ad aspettare che venga gente, e pare ne chie-