Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/159

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In sella! 147

dopo che io ebbi rotolato per i quattro o cinque chilometri per cui, a giravolte, da Recanati si raggiunge il piano del Potenza.

(Eravamo partiti da Recanati il dì seguente dopo colazione.)

Ma la via, che, raggiunto il fiume, diventa un falsopiano ascendente col fiume, la polvere alta una spanna, un sole - erano le due - feroce, un venticello contrario, dalla montagna, frenarono i miei entusiasmi ciclistici più che non le parole dell'autorevole compagno.

Anzi le cose giunsero al punto che il Pasini osservò che se progredivo di quel passo, avrei finito col fermarmi.

- Io vado piano - gli dissi - perchè osservo attentamente, e prego pur te di osservare come tutte le case campestri hanno la scala che sporge all'infuori: tu capisci che se non si ha in mente questa forma di costruzioni speciali, i versi del Leopardi


Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno


riescono strani ad intendersi; e poi cerco anche di scoprire la villa di San Leopardo dove il poeta compose il famoso “Elogio