Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/17

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leuma e lia 5

male? lo trasformerò io: I segreti della gloria e della fortuna sono nel taschino del mio gilè.„

E poi?

Scomparso!

*


Astese non aveva mai avuto nessuno dei fremiti e dei sogni di Leuma, anzi si divertiva a contemplarne lo spettacolo in Leuma: talvolta anche si aggrappava, per così dire, alle gambe di lui; ma a pena si sentiva un po’ lontano da terra, lo pregava di tornar giù e fare il piacere di mettere il piede sul sodo.

Eppure a trentasei anni Astese si era fatta — si può dire dal nulla e senza sforzi eccezionali — una posizione invidiabile: avvocato quasi celebre, pubblicista autorevole, in fine, deputato.

Anche io come molti altri mi sono chiesto in che mai consistesse il segreto di tanta fortuna, e non ci sono riuscito. Se lo sapessi dire, come diventerebbe prezioso questo mio libro, e come ne approfitterei io stesso! No, non lo so dire. Ecco: forse ne’ suoi occhiali d’oro che ridevano sempre su lo scarno e arguto suo volto sbarbato, e parevano dire: