Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/18

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6 leuma e lia

“Noi, dopo aver bene esaminato, pigliamo il mondo sul serio per quel tanto che basta a non diventare scettici o filosofi pessimisti.„

In pretorio, quando cominciava a parlare, diventavano di buon umore anche i giudici: eppure Astese non era un farceur!

Nell’ultima battaglia elettorale glie ne scrissero e dissero d’ogni colore gli avversari: una sola dimenticarono, cioè questa: “Signore, siete antipatico!„ Eppure Astese col suo naso, col suo collo ricordava lontanamente il cammello.

Astese non era un artista e non era un uomo di genio: eppure i suoi articoli erano letti e citati.

Sì, è vero: vi sono piccole qualità preziose: un motore minuscolo produce di più che tutto l’impeto di un uragano. Esistono nel mondo morale, come nel mondo fisico, gli infinitamente piccoli da cui si genera la fortuna nel commercio della vita.

E la potenza di adattamento all’ambiente non la si conta?

Ah, sì! Quando la scienza ci avrà fornito il mezzo per apprendere la forza di adattamento, noi almeno, poveri inseguitori di farfalle e di ideali, impareremo di gran cose!