Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/230

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218 le vicende del signor x***

una bella sera si è eclissato e non si è fatto più vedere? perchè?

Egli rispose:

- Perdoni, ma ella con tutta la sua penetrazione non è giunta a leggere nel cuore del signor maggiore. Ahimè! solamente quando amano le donne sanno leggere! - sentenziò con intenzione semitragica il piccolo capitano, e questa volta gli cadde la caramella dalla profonda cavità orbitale ove era incastrata.

- -Ma io non mi sono accorta di niente; mai nulla in lui che non fosse il rispetto che un gentiluomo deve ad una signora per bene.

- Egli è che il signor maggiore, - spiegò il capitano Raimondi, - è uomo di una suscettibilità così morbosa, di un sentimento così esagerato da essere un vero infelice. Veda: quando ella gli ha detto che sarebbe andata via, che era contenta di lasciar Milano, per lui fu come un colpo di spada.

- E avrebbe forse preteso che gli avessi detto che per amor suo non ero contenta?

- No, ma avrebbe voluto che ella lo avesse compreso, che lo avesse indovinato.... che lo avesse.... prevenuto....

La signorina Y*** lo guardò con quell'oc-