Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/295

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la bicicletta di ninì 283


- La bugia era peggio della vergogna, e allora ho detto fra me: Ebbene il cane mi mangerà! ma tu, nonna, non puoi pensare cosa mi sentivo di dentro! Ah, la paura come è brutta! Però all'improvviso mi è venuta un'idea: se io ci riesco a passare il cancello prima che il cane se ne accorga, sono salvo, non mi arriva più. E allora mi sono buttato su la bicicletta, ho messo la testa in giù da non vedere più niente, da non capir più niente, e via via, che avrò fatto due miglia in un lampo. Quando mi voltai indietro la fornace non c'era più. Non puoi pensare che piacere ho provato allora. Poco dopo mi sono incontrato con un gran baroccio di strame che riempiva tutta la strada: i buoi muggivano e quel suono mi faceva un bene che non puoi credere. Mi sono messo a gridare: “Hanno paura i buoi? devo smontare?„ “No, no, che stia pur su. I buoi non hanno paura. Avanti la bicicletta!„ mi rispose la voce di un uomo che non si vedeva, e pareva venire dall'alto del carro. “Perchè delle volte le bestie hanno paura, dico io,„ contento di parlare finalmente con un uomo. “Anzi grazie: è da buona educazione,„ mi disse quell'uomo, e quando gli passai di fianco sento che dice: “Guarda, guarda, è