Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/318

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306 il primo viaggio d'amore


“....ma le pare che io lasci andar via a quest'ora, con quest'acqua, il figlio di un collega? Uhm! Uhm! Venga, venga con me; lei è giovane, ma si fa in un momento a prendere un malanno..., che diamine! Gina, quando la limonata è ben calda, portala su: e il fuoco è acceso? Bene, venga con me...., ma che albergo!... fra le altre cose qui alberghi non ce ne sono....„ e prese per mano Furio che a tutti i costi voleva andare all'albergo, e lo condusse in una stanza dove in un camino avevano buttato una gran fascina che faceva un'alta fiamma rossa e crepitava tutta.

- .... è stato il mio amico Cecco - proseguiva il collegiale che certo non avea previsto quell’a solo col babbo - che quando siamo stati lassù a Longiano, mi ha detto: “quello là è Montiano, in due salti ci arrivi;„ allora mi sono ricordato di loro, della sua signora, e ho detto: già che c'è un'ora di giorno, voglio fare una passeggiatina e andare a trovare....;„ sono così belle queste colline!

“....sì, va bene, va bene - gli andava ripetendo il babbo con quella sua voce grossa e burbera che ricordava le voci dei prefetti in collegio - ma si cambi: tutto, sa? anche la camicia, si strofini forte forte: ecco le