Pagina:Pirandello - L'Esclusa, 1919.djvu/312

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 298 —

— Di là.... di là.... No.... aspetta.... Voglio dirti subito tutto.... Vieni....

— Come? Non mi perdoni? — le chiese egli, seguendola nell’altra stanza quasi al bujo.

— Aspetta.... — ripetè Marta, senza guardarlo. — Io.... io non ho nulla da perdonarti, se tu....

S’interruppe; contrasse tutto il volto, chiudendo gli occhi, come per un interno spasimo insopportabile. Poi volse uno sguardo di cordoglio al marito, e riprese, risolutamente:

— Senti, Rocco: tu lo sapevi....

S’interruppe di nuovo, a un tratto, notando su la guancia di Rocco la lunga cicatrice rimastagli della ferita riportata nel duello con l’Alvignani. Sentì cadersi l’animo, e si strinse il volto, forte, forte, con ambo le mani.

— Perdonami! Perdonami! — insistette, supplicò egli, posandole amorosamente le mani su le braccia.

— No, Rocco! Senti: io non ti chiedo nulla per me.... — riprese Marta, scoprendo il volto. — Voglio dirti soltanto questo: Pensa che il babbo ci lasciò nella miseria: la mamma, Maria.... senza colpa.... per causa tua. Sole.... tre povere donne, in mezzo alla strada, tra la guerra infame di tutto il paese....

— Dunque non mi perdoni? Non vuoi? Vedrai, Marta, vedrai come ti compenserò.... Tua madre,