Pagina:Platone - Fedro, Dalbono, 1869.djvu/55

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 45 —

re del giro, e quando possa far questo sempre, sia pure sempre franca da ogni danno. Quando per contrario non essendo buona a seguire il Nume, non vegga, e colta da qualche sventura, venga sopraffatta dalla obblivione e dal vizio e si aggravi in basso, ed aggravata perda le ali e cada sulla terra, la legge è questa: che essa la prima volta che veste il corpo non animi nessuna belva, ma quella che avrà vedute più cose in cielo, si accompagni alla natura di un uomo amico della sapienza del bello, o in qualche modo dato alla musica o alle cose di amore; e quella che veste il corpo la seconda vada in un re che sia giusto, o guerriero, o buono al comando; e così la terza vada in un uomo di governo o qualche uomo dato alla economia domestica o all’arte di arricchire; e la quarta vada in un uomo amante degli esercizi ginnastici, o veramente che fosse medico; e la quinta vada ad animare la vita degl’indovini o di qualcuno che possa essere iniziatore a’ misteri; la sesta si aggiusterà ad uno che sia poeta o artista: e la settima ad un agricoltore o vuoi operaio; e l’ottava ad un sofista o agitatore di plebe; e la nona ad uno che sia principe malvagio. Infra questi tutti, colui che avrà vissuto secondo giustizia, acquista, dopo morto, una sorte migliore, e chi avrà vissuto ingiustamente ne avrà una peggiore.