Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/244

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238 poemetti allegorico-didascalici

XIV

Pietá.

     Pietá cominciò poi su’ parlamento,
con lagrime bagnando il su’ visaggio,
dicendo: «Schifo, tu faresti oltraggio
4di non far grazia al meo domandamento.
Pregher ti fo che ti sia piacimento
ch’a quel valletto, ch’è sí buon e saggio,
tu non sie verso lui cosí salvaggio,
8ché sai che non ha mal intendimento.
     Or avem detto tutto nostr’affare,
e la cagion per che no’ siam venute:
11molt’è crudel chi per noi non vuol fare!
Ancor ti manda molte di salute
il lasso cu’ ti piacque abbandonare.
14Fa che nostre preghiere i sian valute!».

XV

Lo Schifo.

     Lo Schifo disse: «Gente messaggere,
egli è ben dritto ch’a vostra domanda
i’ faccia grazia, e ragion lo comanda;
4ché voi non siete orgogliose né fiere,
ma siete molto nobili parliere.
Venga il valletto e vada, a sua comanda;
ma non ched egli al fior sua mano ispanda,
8ch’a ciò no gli varrian vostre preghiere;
     perciò che la figliuol’a Cortesia,
Bellaccoglienza, ch’è dama del fiore,
11sí ’l mi porrebbe a gran ricredentia.
Ma fate che la madre al Die d’amore
faccia a Bellaccoglienza pregheria
14di lui, e che le scaldi un poco il core».