Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/51

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il tesoretto 45

se talor ti convene
giocar per far onore
ad amico o segnore,
che tu giuochi al piú grosso,
     1440e non dire: ‘Io non posso’.
Non abie in ciò vilezza,
ma lieta gagliardezza.
E se tu perdi posta,
paia che non ti costa;
     1445non dicer villania,
né mal motto che sia.
Ancor, chi s’abandona
per astio di persona
e per sua vanagloria,
     1450esce dela memoria;
e spender malamente
non m’agrada neente.
E molto m’è rubello
chi dispende in bordello
     1455e va perdendo ’l giorno
in femine d’intorno.
Ma chi di suo bon core
amasse per amore
una donna valente,
     1460se talor largamente
dispendesse o donasse,
non sí che follegiasse,
ben lo si puote fare,
ma nol voglio aprovare.
     1465E tengo grande scherna,
chi dispende in taverna;
e chi in ghiottornia
si getta, o in beveria,
è pegio ch’omo morto,
     1470e ’l suo distruge a torto.
E ho visto persone