Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/91

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

il tesoretto 85

ed è troppo blasmato.
Ben è gran vituperio
commettere avolterio
     2855con donne e con donzelle,
quanto che paian belle.
Ma chi ’l fa con parente,
pecca piú agramente.
Ma tra questi peccati
     2860son viepiú condannati
que’ che son soddomiti.
Deh, come son periti
que’ che contra natura
brigan cotal lussura!
     2865Or vedi, caro amico,
e ’ntende ciò ch’io dico:
vedi quanti peccati
io t’agio nominati,
e tutti son mortali!
     2870E sai che ci ha di tali
che ne curan ben poco.
Vedi che non è gioco
di cadere in peccato;
e però da buon lato
     2875consiglio che ti guardi
che ’l mondo non t’imbardi.
Ora a Dio t’acomando,
ch’io non so l’ora quando
ti debia ritrovare;
     2880ch’io credo pur tornare
la via ch’io m’era messo;
ché ciò che m’è promesso
di veder le sett’arti,
ed altre molte parti,
     2885io le vo’ pur vedere,
imparar e sapere;
ché poi che del peccato