Pagina:Poemi (Byron).djvu/129

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IL GIAURRO.


Aura non spira, non si rompe flutto
Sotto l’avèl de l’Ateniese; avello,
Che su la terra ch’Ei fè salva indarno,
Biancheggiar1 primo il rèduce naviglio
5Vede, e il saluta. Oh, quando fia ch’a vita
Novella torni un tanto Eroe! *    *    
*    *    *    *    *    

Bella region! Sorride ivi benigna
Ogni stagion su l’isole felici,
Cui se, da la distante di Colonna
10Cima, tu vedi, in te s’allegra il core,
L’occhio rapito è sì, che dilettosa
N’hai pur la solitudine. S’increspa
Placidamente de l’Egeo la faccia,