Pagina:Poemi (Byron).djvu/185

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il giaurro 181

1310» Di fratello, qual mai, confortatrice,
» Più de la sua, stilla bagnar potrìa?
» Porgigli quest’anel, fu suo... Gli narra
» Quello ch’or vedi... Illanguidite forme,
» Sconvolta mente, ed aggrezzato frale,
1315» Di mal dome passion naufragio immenso...
» Foglia appassita, cui la fredda sperde
» Brezza autunnal!*     *     *     *     
*     *     *     *     *     

» Non d’abbagliante raggio
» Di fantasìa, più mi favella. Padre!
» Sogno non fu, chè il sognatore, ahi! pria
1320» Chiude al sonno le luci,... e I’ vegliai sempre,..
» E di pianger bramai, ma l’arsa fronte
» Palpitò, com’or palpita il mio core,
» E pianger non potei... Sì, come un giorno,
» E nuova, e dolce, e cara, io la bramai
1325» Una lagrima sola, e ancor la bramo,
» Ma d’ogni mio voler, più forte insorge
» Disperazion, d’ogni tua calda prece
» Possente più. Viver potessi lieto,
» I’ nol vorrei; felicità non curo,
1330» Pace sol chieggo! ... E tal divenni allora
» Ch’Io la rividi, o Padre! Un’altra fiata