Pagina:Poemi (Byron).djvu/19

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il corsaro 17

 » Su la spiaggia la barca, e di novelle
» Alte ne annunzia apportatori.... Ei n’oda,
» Il debbe, e tosto; inaspettati, ardire175
» Troppo fora incontrarlo, i modi suoi
» Tu ben conosci allor che pie’ straniero,
» Non chiamato, vicino a lui s’innoltra.»

VII.

   Ver’lui mosse Giovanni, e chi il seguìa
Disse, e perchè; Quei non parlò; gli accolse180
Sol con un cenno, e al salutar sommesso,
Lievemente inclinossi, e tacque ancora.
» Il Greco, che di preda, o di periglio
» T’è nunzio ognor, un foglio a noi commise
» O Capitan; qual sia quel ch’ei ti narra,185
» Ben altro noi dirti potremmo, e...» — » Pace
» Pace, «disse, Corrado, e troncò! a mezzo
L’inutil cicalìo. Meravigliando,
Bisbigliando fra lor, confusi, in volto.190
Si rimirâr, chiedendosi qual fosse
Di sua mente il pensier; voller furtivi
Lo suo sguardo spìar, ma invan; l’astuto
Già gli guatava, e rivolgea la fronte
A celar quasi, il palpito, l’orgoglio,195