Pagina:Poemi (Byron).djvu/89

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il corsaro 87

E chi prega per lui?.... Tu?.... Ve gentile
Supplicatrice!.... Generosa vedi
Gratitudin! Saggezza, che i pietosi
Modi rammenta del Giaurro, e pago
Lo vuol, perchè Te colle tue compagne,
Non pur mirando i vostri vezzi, salve
Fea da periglio; e grazie, e laudi invero,
E guiderdon gli deggio! Odimi intanto,...
Odi o bella, consiglio; omai dubbiezza
Ho di tua fede; ogni tuo detto omai
Di verità colora ogni sospetto;
De lo invaso Serraglio tra le fiamme
Te portava il suo braccio, or tu languendo
Per lui, mi stai vicino, e in mente hai fitto
Lo fuggir seco.... Non scolparti;.... è vano;
Sulla tua guancia di tua colpa assai
Il rossor già favella.... Amabil donna
Abbi di te pensier; veglia; i tuoi giorni
Han, come i suoi, uopo di cura... oh istante
Maledetto, in che viva egli ti trasse
Dal fero incendio!... Ben miglior destino....
No, coll’ affanno d’un amante allora
T’avrei compianta;.... ingannatrice! adesso
Tuo Signor t’ammonisco;.... e ben poss’io
Del tuo pravo desìr l’ali far tronche