Pagina:Poemi (Esiodo).djvu/12

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xii ESIODO

avevano generato gli eroi. Era, dice bene il Christ, «il gran magazzino da cui la lirica corale e i logografi solevano attingere le antiche leggende». Accanto alle Eoe, si ricordavano

Le grandi Eoe. - E pare fossero un poema ben distinto dal primo; ma non ne sappiamo altro.

Le grandi Opere. - Pare vi si ragionasse delle attività umane reputate piú alte e nobili, e che il titolo fosse stato scelto in contrapposizione a quello de Le opere e i giorni, dove si parlava essenzialmente della coltivazione dei campi.

Le nozze di Ceice. - Poemetto epico, in cui si descrivevano le nozze di Ceice con Alcione, avvenute sotto gli auspici di Ercole.

Egimio. - Cantava la lotta di Egimio, appartenente all’antichissima stirpe dei Dorii, coi Lapiti. Epico, e, sembra, assai ricco di episodii.

Melampodia. - Si aggirava intorno alla figura dell’indovino Melampo di Dilo, famoso perché avrebbe superato nell’arte di sciogliere indovinelli il celeberrimo Calcante, e lo avrebbe fatto morire di passione.

Sentenze di Chirone. - Sappiamo solo che era un poemetto didascalico.

Già nell’antichità erano sospetti come apocrifi altri poemetti, e cioè:

La Astronomia.

I Dattili Idei.


Ora, facendo astrazione dai particolari, questi poemetti, riguardo alla materia, si possono dividere in tre gruppi principali: poesie epica (storia dei Numi e degli eroi); poesia religiosa: poesia gnomica.

Ma per intendere bene il carattere e il valore di questa poesia, bisogna assolutamente bandire dalle nostre menti il concetto moderno, che, su per giú, considera la letteratura in