Pagina:Poesie (Carducci).djvu/1006

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980 rime e ritmi

Afferran l’armi e a festa i giovani tizïaneschi
          scendon cantando Italia:
stanno le donne a’ neri veroni di legno fioriti
          80di geranio e garofani.

Pieve che allegra siede tra’ colli arridenti e del Piave
          ode basso lo strepito,
Auronzo bella al piano stendentesi lunga tra l’acque
          84sotto la fósca Ajàrnola,

e Lorenzago aprica tra i campi declivi che d’alto
          la valle in mezzo domina,
e di borgate sparso nascose tra i pini e gli abeti
          88tutto il verde Comelico,

ed altre ville ed altre fra pascoli e selve ridenti
          i figli e i padri mandano:
fucili impugnan, lance brandiscono e roncole: i corni
          92de i pastori rintronano.

Di tra gli altari viene l’antica bandiera che a Valle
          vide altra fuga austriaca,
e accoglìe i prodi: al nuovo sol rugge e a’ pericoli novi
          96il vecchio leon veneto.