Pagina:Poesie (Carducci).djvu/398

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il visconte di Chateaubriand: Des saints le surprirent un jour occupé à boire: “Ils croient, dit-il à ses joyeux amis, que nous cherchons le Seigneur, et nous cherchons un tire-bouchon.„ Le tire-bouchon était tombé.

XXVI) pag. 359, v. 9-10. Non fu vero. Le vecchie accademie non ciarlarono né adularono mai tanto allegramente come i liberi italiani in que’ giorni.

XXVII) Per la deliberazione presa a quei giorni dal Comune di Firenze di abolire la commemorazione dei morti nel combattimento di Curtatone e Montanara l’anno 1848 e di onorare solennemente soltanto il 28 di luglio e la memoria di Carlo Alberto, la prima e la più nobile tra le vittime della rivoluzione italiana.

XXVIII) Tale, o simigliante, è la imagine di Roma nelle medaglie: vedi anche Claudiano, In Prob. et Olisbr. cons. v. 77 e segg.

XXIX) pag. 364. v. 9 e segg. A certi lettori, anche non ignoranti, questi versi con in mezzo Mimnermo hanno fatto l’effetto dell’È? non è? Indovinati quel ch’egli è. Cotesti lettori abbiano, se vogliono averla, la pazienza di leggere nella Ist. della lett. greca di C. Ottofr. Müller il cap. x intitol. La poesia elegiaca e l’epigramma e in cotesto capitolo specialmente il ritratto di Mimnermo. Chi poi ha senso di poesia e sa un po’ di greco ripensi i frammenti dell’elegiaco smirneo, e del Foscolo certi luoghi delle Grazie e tutta l’ode all’amica risanata, massime

L’aura beltade ond’ebbero
Sollievo unico a’ mali
Le nate a vaneggiar menti mortali

e

Meste le grazie mirino
Chi la beltà fugace
Ti membra e il giorno dell’eterna pace.