Pagina:Poesie (Carducci).djvu/718

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692 rime nuove


atlante.


Libica estate a me le membra incende.
Io brucio: questa pietra
Del granito, che tienmi, al sol si fende
16Con un tinnir di cetra.

prometeo.


In che peccai? La luce, etereo dono,
Arrisi in cuore e in volto
A l’uom: fatto ei l’avea triste e al suol prono,
20Il re d’Olimpo stolto.

atlante.


Vil tiranno! dieci anni a faccia a faccia
Gli stetti contro in guerra:
Vòlto in bruto, ei fuggí da le mie braccia
24Tremando per la terra.

prometeo.


Ma io so ch’ei morrà, né per preghiere
Gli apro de i fati il velo:
Ond’ei del fulmin tutto dí mi fere,
28Il vigliacco del cielo.

atlante.


Pomi a me crescon, di sue mense invidia,
L’Esperidi ognor deste
Guàrdanli a me: che in vano ei me gl’insidia,
32Il ghiottone celeste.