Pagina:Poesie (Carducci).djvu/974

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948 rime e ritmi

Giacea sotto un bel padiglione
Giaufredo al conspetto del mare:
In nota gentil di canzone
44Levava il supremo desir.
     — Signor che volesti creare
Per me questo amore lontano,
Deh fa che a la dolce sua mano
48Commetta l’estremo respir! —

Intanto co ’l fido Bertrando
Veniva la donna invocata;
E l’ultima nota ascoltando
52Pietosa risté sull’entrata:
     Ma presto, con mano tremante
Il velo gittando, scoprí
La faccia; ed al misero amante
56- Giaufredo, - ella disse, - son qui. -

Voltossi, levossi co ’l petto
Su i folti tappeti il signore
E fiso al bellissimo aspetto
60Con lungo respiro guardò.
     - Son questi i begli occhi che amore
Pensando promisemi un giorno?
È questa la fronte ove intorno
64Il vago mio sogno volò? —