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Pagina:Poesie (Monti).djvu/71

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CANTO PRIMO 55

     Dell’alme chiavi al difensor sdegnoso.
85Indi veloci in men che nol so dirti
     Giunsero dove gemebondo e roco
     Il mar si frange tra le sarde sirti.
Ed al raggio di luna incerto e fioco
     Vider spezzate antenne, infrante vele[1],
     90Del regnator libecchio orrendo gioco[2],
E sbattuti dall’aspra onda crudele
     Cadaveri e bandiere; e disperdea[3]
     L’ira del vento i gridi e le querele.
Sul lido intanto il dito si mordea[4]
     95La temeraria Libertà di Francia,
     Che il cielo e l’acque disfidar parea.
Poi del suo ardire si battea la guancia[5],
     Venir mirando la rival Brettagna
     A fulminarle dritta al cor[6] la lancia,
100E dal silenzio[7] suo scossa la Spagna
     Tirar[8] la spada anch’essa e la vendetta
     Accelerar d’Italia e di Lamagna[9]:
Mentre il Tirren che la gran preda[10] aspetta
     Già mormora e si duol che la sua spuma
     105Ancor non va di franco sangue infetta,
E l’ira nelle[11] sponde invan consuma,
     Di Nizza inulto rimirando il lutto[12]
     Ed Oneglia a che ancor combatte e fuma[13].

N. B. Queste varianti sono state ricavate dalla prima edizione romana citata.

99. A ferirla nel fianco e nella pancia

103. che l’empia preda aspetta

  1. Poco prima della morte del Bassville, la flotta francese, mandata da Nizza (presso cui scorre il Varo: cfr. il v. 53 del c. III) a impadronirsi della Sardegna, ebbe a sostenere replicate e fiere tempeste, che la danneggiarono grandemente e la respinsero dall’isola.
  2. Del regnator ecc.: «Anche l’Ariosto [[[Orlando furioso (1928)/Canto 19|XIX]], 51] disse: «E sol del mar tiran libecchio resta.» Il che vale lo stesso che regnatore, per denotare il predominio di questo vento sopra quel mare. Nell’istesso senso Orazio [Od. II, xvii, 19], tyrannus hesperiae Capricornus undae, e altrove [Od. I, iii, 15] parlando del vento Noto, quo non arbiter Adriae maior». Mt. Cfr. anche Od. III, iii, 4.
  3. e disperdea ecc.: per compiere la scena il p. fa che i gridi e le querele de’ naufraghi si sentissero ancora: ma in fatto si doverono sentir solo nel momento del naufragio, cioè prima. Cfr. Della V. p. 99.
  4. si mordea, per rabbia delle sventure toccatele. Cfr. Dante Inf. xxxiii, 58 e Tasso IV, 1.
  5. si battea la guancia: si doleva di aver provocata l’Inghilterra. Ariosto I, 6: «Per fare al re Marsilio e al re Agramante Battersi ancor del folle ardir la guancia».
  6. A fulminarle.... al cor: A dirizzarle come fulmine al cuore ecc.
  7. silenzio: inerzia.
  8. Tirar: cavar dal fodero.
  9. Lamagna: Alemagna. Qui, per gli stati tedeschi.
  10. la gran preda: tutta la flotta francese da disperdere.
  11. nelle: contro.
  12. Di Nizza ecc.: Il generale Anselme nel ’92 aveva conquistata la città o contea di Nizza, commettendo crudeltà inaudite. — inulto: invendicato.
  13. Ed Oneglia ecc.: Sempre nel ’92 l’ammiraglio Truguet bombardò Oneglia,