Pagina:Poesie greche.djvu/47

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Dal tristo lungi
     Tu porta il piede,
     Chè aver scarsissima
     Stima si vede.



XII. D’ignoto.


Un granchio disse, un serpe avendo stretto
     Con sue branche: è mestieri
     Che un amico sia retto
     E che non volga al torto i suoi pensieri.



XIII. D’ignoto.


Sotto ogni pietra uno scorpion si cela;
     Ti guarda, amico, che a ferir non t’abbia,
     Segue ogni duolo a quel che ignoto vela.



XIV. D’ignoto.


Chi d’amico non fassi traditore
     Dall’uom, credo, e dal cielo ha grande onore.



XV. D’ignoto.


Garzon, nel calice
     Versa, nè dèi
     Scordar che mescere
     Si deve a quei,
     Cui rende esimii
     Alto valor.