Pagina:Poesie greche.djvu/62

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13. Di Posidippo sulla statua dell’occasione 1.


D. Donde lo scultor tuo?
R. Sicionio.
D. Il nome?
R. Lisippo.
D. E tu chi sei?
R. L’occasïone, Che tutto doma.
D. Perchè tu cammini Sulla punta de’ piedi?
R. Io corro sempre.
D. Perchè le piante hai tu doppie ne’ piedi?
R. Io corro sempre celere, qual vento.
D. Perchè un rasoio nella destra porti?
R. Segno ch’io son più ch’ogni taglio acuto.
D. A che la chioma hai tutta in sul davanti?
R. Per Giove, è appiglio a ognun che in me si imbatta.
D. Perchè la chioma nel di dietro hai calva?
R. Chi fa passarmi con gli alati piedi
    Nè pur se voglia, giungerammi poi.
D. Perchè ti fece il tuo scultore?
R. Ei volle
   Qui sulla soglia del sacrato tempio,
   Ospite, pormi a vostro documento.

  1. In greco καιρός, divinità maschile, come Θάνατος la Morte.