Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/174

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
160 il milione

Cane, e havvi uccelli e bestie assai, e le migliori del mondo. Di tutto da vivere hanno grande abbondanza. Di capo delle tre giornate si truova una cittá c’ ha nome Pigni (Pigiu), molto grande e nobile, di grande mercatanzie e d’arti: e questa cittá èe all’entrata della gran provincia dei Magi1. Questa cittá rende grande prode al Gran Cane. Or ci partiamo, e dirovvi di un’altra cittá v’ ha nome Cigni (Cigiu), ch’è ancora a mezzodie.

CXIX (CXXXVIII)

Della cittá c’ha nome Cigni (Cigiu, Yule Siju).

Quando l’uomo si parte della cittá di Pigni (Pigiu), e’ vae due giornate verso mezzodie per belle contrade e diviziose d’ogni cosa. E a capo delle due giornate truova la cittá di Cigni (Cigiu), ch’è molto grande e ricca di mercatanzia e d’arti. La gente èe idola, e fanno ardere gli corpi loro morti, e le loro monete sono carte, e sono al Gran Cane, e hanno molto grano e biade. Qui non ha altro; e perciò ci partiremo e andremo piú innanzi. Quando l’uomo èe ito tre giornate verso mezzodie, l’uomo truova belle cittá e castella e cacciagioni e uccellagioni e buon grani e biade assai; e sono della maniera che quegli di sopra. Di capo delle due giornate si truova il gran fiume di Caramera (Caramoran), che viene dalla terra del presto Giovanni. Sappiate che egli è largo un miglio, ed è molto profondo, sí che bene vi puote andare gran nave. Egli ha questo fiume bene quindicimila navi, che tutte sono del Gran Cane per portare sue cose, quando fa oste all’isole del

  1. Berl. * e in questa zitade i marcadanti carga li cari de molte marcatanzie, e quelle porta in Mangi.