Pagina:Polo - Il milione, Pagani, Firenze 1827, I.djvu/183

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DEL MILIONE CXKXlX cui mani si esce per essere vasi di gloria, o d ignominia (a) . Per le sue indagini sappiamo, che fino dall’anno 442, dell’ Era Cristiana fabbri- cavasi a Kmg-te-lehing la porcellana per la corte imperiale, ma asserì credei la di ritrovato molto più antico . Infatti non pochi opinarono che i preziosi vasi murrini dei Komani fossero di porcellana (i). IV. La porcellana antichissima era di tal candore, tanto bella e preziosa, che a quel vasellamento davano i Cinesi il nome di Jao-tcheu odi pietra preziosa, forse perchè i lavori aveano l’apparenza d essere delle Giade di color bianco lattato, che rotola il fiume di Yer-kend e di Koten , che tanto apprezzano i Cinesi (¿>). Vani furono 1 tentativi di fa¬ re la porcellana a Pekino. Fabbriche dei Fokien rammenta il Polo (c), altre della provincia di Canton rammenta l Entrecolles, ma secondo esso le stoviglie, ivi fabbricate, quantunque bianchissime, sono senza lucen¬ tezza e lisce: inutili furono gli esperimenti di alcuni lavoranti di King- te-tcking, di far porcellana a quella maniera nel Fokien (¿/) . Floridis¬ simo è King-te-tcking: siede sulla riva di un bel fiume navigabile; la vasta borgata non è recinta di mura per 11011 infrenarne 1’ aggrandi- mento : la sua popolazione ascende secondo il Missionario a un milione d anime ; vi accorrono le famiglie prive altrove di sussistenza : ivi non manca lavoro al fanciullo, al gracile , allo storpio , i ciechi macinano i colori. Tremila fornaci da porcellana vi si numeravano ai tempi del Missionario, e strabocchevole era il numero delle barche , che dalle parti superiori del fiume vi recavano i materiali per la porcellana, che ne trasportavano la fabbricata (e) . V. La porcellana è una figulina bianca, diafana se non ha troppa densità , e secondo i moderni scienziati natura di essa è di reggere alle subite alternative di caldo e di freddo, senza inclinarsi o scoppiare , e di essere infusibile anche sottoposta al fuoco gagliardo della fornace , e al cimento dello specchio ustorio (y). Di due principali sostanze si com¬ pone, che i Cinesi appellano Pe-tun-se, e Kau-lin: or secondo le inda¬ gini le più accurate de’ recenti naturalisti, il petnnse è sorta di felspato bianco , che trovansi in masse cristalla te, laminose, frangibili, eh' è sostanza di sua natura fusibile . Il caolino poi è un felspato, che dissol- (a) I. c. t. xvni. p. 19.3. (b) Marc. Poi. t. 1. p. 54. not. Entrecol. I. c. p. 177. icì t 1. p. i/,p. (d) Ip. 177. (e) ibid. p. 179. (f) Nouvcau Diction. d Hist. Naturel. Par. 1819. ^ *xtui. p. 2. 1) Cosi opinò 1' A.1 dovrà udì come avrein occasione di notarlo altrove, cosi il Vai chi,clic nel volgarizzamento del Trattato de’Benefizi di Seneca, vaso, murri- riOjtrasUlù, vasi di porcellana ( Vocab, della Ciusc. Vocab.Porcellana.) CXL STORIA