Pagina:Polo - Il milione, Pagani, Firenze 1827, I.djvu/184

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vendosi si permuta in ispecie d’argilla , e per tale trasmutazione si rende infusibile . Talché la porcellana è un impasto di due fossili sostanze, fu¬ sibile Puna, l’altra infusibile; ed esposte a gagliardo fuoco di fornace, ne avviene che la sostanza infusibile non s’ammollisce per liquefazione, e perciò i vasi lavorati non si deformano , e la materia fusibile lega fra loro le molecole dell’ altra terra, e ne scaturisce per 1’ effetto del fuoco un imperfetta vetrificazione (a) (i). Fra le tante generazioni di felspato, quello che i naturalisti d’ oggidì distinguono col nome di felspato pe- tunse, è bianco , duro, e trovasi a rocche cristallate irregolari, come j marmi primitivi : ma di tale è assai raro. Il petunse è roccia granitica con manifesti particolari, imperochè generalmente è laminoso di color bianco , bigio , o giallastro : se è mescolato col mica, o col quarzo si fa rosaceo: se quelle due sostanze sono in picciola dose formano una roccia di felspato granuloso, o laminoso, che serve di fondente alla pasta della porcellana ; se il mica e il quarzo sovrabbondano la roccia divien gra¬ nito . Il felspato caolino , o argilloso, detto ancora terra da porcellana è una sostanza biancastra decomposta , che ha sembianza d’argilla, ma non grassa come quella e untuosa . Il caolino affinato è uno degli in¬ gredienti principali della porcellana ; a quello se ne debbe la bontà e la vaghezza. Questa sostanza è frangibile, terrosa , aspra al tatto, ti¬ rante appressata alla lingua , evi si attacca ; è infusibile alla cannetta, o ne’ forni di porcellana , e s’intride difficilmente coll’acqua. Si trova caolino bianco candido , talvolta giallastro , bigio o rossastro. I moder¬ ni chimici, avidissimi di risalire ai primitivi elementi delle sostanze, lo dicono composto principalmente d’ allumina e di silice . Il Giappone, la Gina abbondano di petunse e di caolino, che non sono rari in Europa ► VI. Secondo 1’ Entrecolles, i Cinesi portano il petunse e il caolino già manipolato a King-te-tching , foggiato a mattoni . Per raffinare il petunse spezzano il fossile, indi lo polverizzano in mortai, con artifizio uguale a quello che serve per macerare i cenci nelle cartiere , cioè si giovano di pestoni di pietra armati di ferro. La polvere fossile, che si («) Nouv. Diction. d’Hist. Natur. 1. c. (i) Opinione simile a quella degli Europei hanno ì Cinesi. Narra il P. Entre- colles ( I. c. t. xviii. p. 187. ) che un ricco mercatante Inglese , o Olandese fece comprare del petunse, che portò al paese per far porcellana, ma non avendo comprato il caolino mancò ¡1 tentativo. Parlò di ciò il Missionario con un Cine¬ se mercante , il quale gli disse: » che l’Europeo volle fare un corpo , la cui

  1. carne si reggesse senza ossa ».