Pagina:Pontano - L'Asino e il Caronte, Carabba, 1918.djvu/38

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l’asino 31

Fiorenza un po’ più grossetti... dove anche nel pieno inverno si vede fiorire il giglio? O vorresti invece traversare l’Oceano, sopra una navicella d’oro, col suo albero d’oro e le vele d’oro!... Ti si procurerà anche questo!... di poter traversare il mare Britannico pur continuando a passeggiare nel continente... Orsù, mia borsa! apriti bene all’aura per riempirti d’oro... Vedo, vedo... che hai gran voglia di assaggiar dell’oceano... Difatti... guarda!... Non sono forse venuti di Britannia costoro, che, dalla via di Roma, vedo scendere là alla mia osteria?... Presto presto, corriamo!... O m’ingannano forse i miei occhi?... La moda del vestire li indica proprio per Inglesi... Ma sì! da vicino li distinguo meglio: Inglesi sono! inglesissimi anzi!... Sacerdoti, vi lascio alla vostra città e ai vostri canti! Era proprio destino che io dovessi aprire osteria nell’Oceano, e gettar la mia rete d’oro nel mar Britannico a pescarvi le navicelle d’oro!...

Olà, ragazzi! Chiamatemi Bacco in tribunale presso il pretore! Ma se dorme, lasciatelo dormire tranquillamente senza svegliarlo, e chiudetemelo in un barile di vernaccia, perchè, svegliandosi, non si dia a fuggire per paura del foro britannico e di un giudice britanno... Con quella orrida voce, e quel parlare più orrido ancora, c’è proprio da spaventarsi. Questi altri poi, invitali a cantare, affinchè, o il sonno di Bacco diventi più soave, o, se si desta, lusingato dalla soavità del canto, desideri di giocare con loro al bicchiere d’argento... E fate in modo, ragazzi, che nella nostra dispensa ci sia da poterli trattare alla greca, alla corsa, alla ligustica... e magari anche... alla cretina...