Pagina:Postuma.djvu/112

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112 postvma.


     Ebbi il coraggio di guardarla in faccia
Di guardarla negli occhi, e non tremai;
La sua carne fremea tra le mie braccia,
Eravam sulla riva e mi fermai;
E la mal chiusa veste aprìa la traccia
Di candidi misteri e li guardai,
Finchè mi vinse amor... Caddi a ginocchi,
72La baciai sulla bocca e chiusi gli occhi.

     Che cosa venne poi? Vide ed intese
L’acqua del fiume cristallina e cheta,
E tu fiume lo sai del mio paese,
Tu che m’hai fatto diventar poeta;
Lo sanno i tuoi giunchetti e la cortese
Delle tue fresche rive ombra segreta,
E la verdura tua serrata e folta
80Dove conobbi amor la prima volta.