Pagina:Proverbi, tradizioni e anneddoti delle valli ladine orientali.djvu/14

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 10 —

1Gannes da bel principio attendessero al medesimo impiego, che loro viene assegnato da Dio Cassio 67, 5: Γάννα παρθένος μετὰ τὴν Bελῆδαν ἐν τῇ Κελτικῇ θειάζουσα). 2— Al Salvan ed alla Ganna dei Ladini corrispondono il Vivan e la Vivena nella valle di Fassa, i quali sono pure esseri selvatici, che hanno qualche cosa di sovrumano; essendo essi di indole mite non fanno male all’uomo, se non vengono provocati, anzi sono amanti degli uomini, s’avvicinano loro volentieri, ne osservano gli atti per imitarli a casa propria, che per lo più non è lungi

___I

  1. questa descrizione in tutte le sue parti; egli è per l' appunto a Collfosco, nel mio luogo natío, ove le tradizioni intorno ai Salvans ed alle Gannes si sono conservate meglio che altrove, parte perchè, come si narra, questi esseri vi abitavano in maggior quantità che negli altri luoghi ladini, parte perchè gli abitanti di questa valle meno di tutti gli altri vengono a contatto con altra gente. Ora io non sò, sino a qual punto i titoli lusinghieri di »superbi, aspri e litigiosi«, coi quali l’autore caratterizza i Collfoscani, siano fondati, in ogni caso quì anch’io e fosse anche con pericolo di buscarmi il titolo di disputatore non posso far a meno di interessarmi e prender partito pei nostri cari Salvans e per le ancor più care Gannes. Diciamolo pure a loro conforto, che mai nessun Ladino ritenne né i Salvans né le Gannes per scinde od esseri simili a scimie; al contrario, essi erano formati come tutti gli altri uomini — almeno così raccontavano ne’ miei teneri anni le buone vecchierelle, che in questo punto sono la suprema autorità — ne ebbero mai in questo riguardo a che fare cogli ideali di Darwin. Che i Salvans siano stati un po’ pelosi, non si può negare, ma anche al giorno d’oggi si trovano degh uomini pelosi come orsi; che abbiano avuto unghie un po’ lunghette, trovo di ammetterlo anch’io, perchè non avranno avuto coltelli per tagliarsele, ma ho pure udito, che anche ai nostri giorni certi circoli (clubs) usano lasciarsi crescere le unghie lunghe lunghe, quantunque loro non manchino forbici e coltello. Si provi un po’ l’autore, il quale beninteso è persona distintissima e dottissima, di dire, se egli incontra alcuno di questa gente che sia peloso ed abbia le unghie lunghe, che egli assomiglia come i Salvans a una scimia e ne vedrà l’effetto. In quanto alle Gannes poi sappiamo, che molte fra di loro erano assai belle, anzi tanto belle, che delle volte giavani Collfoscani se ne invaghirono e quali mogli le condussero a casa loro, senza che mai avessero poi cagione di pentirsi d’un passo simile. — Mi permetto qui di accennare a due punti della medesima opera, che sono da corregersi: a pag. 162 si legga »Livinallongo« in vece di »Livina longa«, »Monte Civetta« invece di Monte Civita«.
  2. ) cfr. Grimm Mythologie I. p. 85, Anm. 2, I. p. 374.