Pagina:Raffaello - Lettera a Leone X, 1840.djvu/28

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ra nella Grecia, dove già furono gl’inventori e perfetti maestri di tutte l’arti: onde di là ancor nacque una maniera di pittura, scultura, e architettura pessima e di nessun valore. Parve dappoi, che i tedeschi cominciassero a risvegliare un poco quest’arte: ma negli ornamenti furono goffi, e lontanissimi dalla bella maniera de’ romani, li quali, oltre la macchina di tutto l’edifizio, aveano bellissime cornici, belli fregi, architravi, colonne ornatissime di capitelli e basi, e misurate con la proporzione dell’uomo e della donna: e li tedeschi (la maniera de’ quali in molti luoghi ancor dura) per ornamento spesso ponevano solamente un qualche figurino, rannicchiato e malfatto, per mensola a sostenere un trave: e animali strani, e figure, e fogliami goffi e fuori di ogni ragione naturale. Pure ebbe la loro architettura questa origine, che nacque dagli alberi non ancor tagliati, li quali piegati li rami e rilegati insieme, fanno li loro terzi acuti. E benchè questa origine non sia in tutto da sprezzare, pure è debole; perchè molto più reggerebbon le capanne fatte di travi incatenate e poste a uso di colonne,